ALL'INSEGUIMENTO DELL'AURORA BOREALE


Cinque giorni nel Grande Nord con il naso all'insù


Il fascio di una tipica Aurora Boreale, come visibile l'anello non risulta perfettamente centrato sul Polo Nord a causa delle differenze tra il Nord Magnetico e il Nord Geografico.




Abiskojuare
Il Parco Nazionale d'Abisko è un ottimo posto dove osservare l'Aurora, ma oltre all'aurora, offre bellissimi panorami inusuali per i frequentatori alpini..




Il treno per la Lapponia
Anche solo la traversata in treno della Scandinavia, sferzati dalla bufera, è già un'avventura



L’AURORA BOREALE IN BREVE


Ma molto in breve... cos'è l'Aurora! e rimandando poi ad altri testi molto più scientifici!

L'Aurora è un fenomeno ottico che si verifica negli strati alti dell'atmosfera, ben oltre i 100km di altezza; la sua origine è però molto più remota, precisamente dalla nostra stella!
Il sole, come risaputo, è piuttosto irrequieto, alterna zone di calma ad altre dove si verificano vere e proprie esplosioni di proporzioni enormi che spediscono nello spazio grandi quantità di energia.
Quando questa energia riesce a raggiungere il nostro pianeta, al contatto con la ionosfera ecco che si generano le aurore.
A causa del campo magnetico terrestre queste particelle di energia tendono a raggrupparsi in due anelli che circondano i poli, avremo quindi l’Aurora Boreale e l’Aurora Australe.

Questi anelli non hanno una posizione ben precisa, ma dipendono dall’intensità dell’energia giunta, maggiore sarà e più questi anelli si allontaneranno dai poli. In rarissimi casi è addirittura possibile che l’aurora diventi visibile alle nostre latitudini (nel 2000 fu visibile dall’Italia).

Ma normalmente per avere più probabilità di vedere questo fenomeno occorre spingerci ben più a Nord. In Europa conviene superare il Circolo Polare Artico. Più fortunati sono gli Americani che, a causa dello spostamento del Nord magnetico rispetto all’asse terrestre, hanno più possibilità di vedere l'Aurora latitudini inferiori.

NEL PROFONDO NORD


Era un sogno che avevo da tanti anni! Sia vedere l'Aurora, sia spingermi nelle terre del Nord. Poi, come sempre, tra una cosa e l’altra l’occasione mi è sempre sfuggita, finché, all’alba del 2010 finalmente tutto è pronto. resta solo da partire!

La meta scelta è probabilmente per l’Europa la più comoda, il Parco Nazionale d’Abisko nel Nord della Lapponia svedese; ottimo punto sia come latitudine (è circa 300km a Nord del Circolo Polare Artico) e soprattutto climaticamente è un luogo piuttosto secco.
Inoltre, cosa non da poco, è un posto ambientalmente molto bello, tanto da lasciare sicuramente un bel ricordo anche se malauguratamente l'aurora dovesse decidere di tirare qualche brutto scherzo.

Per raggiungere Abisko ci sono diverse possibilità. La più economica (quella che ho scelto) consiste nel raggiungere Stoccolma tramite un volo low-cost e poi partire per un viaggio "d’altri tempi" in treno attraverso la Scandinavia; 18 ore e si giunge al piccolo paese di Abisko, dove converrà pernottare alla Touriststation, un’accogliente struttura che offre tutti i servizi necessari.

Il Paese, soprattutto per un lombardo, è cosa di più isolata che si possa concepire; un lago, il Torneträsk, più grande del nostro Garda, complketamente ghiacciato, sulle cui sponde vivono soltanto qualche centinaio di persone... proprio un altro mondo!

Ma se l'isolamento non spaventa e nemmeno il camminare un po’, a 15km di distanza si raggiunge l’Abiskojaure, un grande (per noi) lago alla cui estremità sorge quello che potremmo definire una via di mezza tra un rifugio ed un bivacco. Registrandosi ai gentilissimi custodi, si avrà accesso ad una costruzione contenente posti letto, legna per il riscaldamento e cucina liberamente utilizzabile.

Questo luogo si trova all’inizio del Kungsleden, il Sentiero del Re, che si snoda all’interno del gruppo montuoso maggiore della Scandinavia, senza grandi dislivelli, ma gon spazi... da "Grande Nord". un itinerario e che mi riprometto prossimamente di percorrere integralmente.

Questa tappa non presenta difficoltà; con buone condizioni è percorribile anche in inverno senza sci o ciaspole. Bisogna tuttavia tenere conto delle temperature estremamente basse che richiedono abbigliamento e preparazione adeguati. Durante la mia permanenza giro ho raggiunto temperature fino a -40°C, non abituali per il luogo, ma in inverno scendono abitualmente sotto i -30°C.


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© 2009 Davide Necchi - A Zonzo per le Montange, Fotografia di Montagna