ALL'INSEGUIMENTO DELL'AURORA BOREALE


Cinque giorni nel Grande Nord con il naso all'insù


A -40°C oltre all'attrezzatura bisogna fare attenzione anche ... al fotografo!





L'Aurora si può presentare come un anello che cinge il Polo Nord





Con il passare del tempo, può cambiare forma e colori espandendosi nel cielo



ATTREZZATURA E I -40°C


Per questo genere di fotografia l’obbiettivo ideale è senza dubbio il grandangolo, soprattutto se avrete la fortuna di travarvi l'aurora sopra la testa… non ci sarà grandangolo abbastanza grandangolo da soddisfarvi!

Ottima scelta è anche il Fisheye diagonale che se ben adoperato (qualche info su questo articolo) vi darà grandissime soddisfazioni.
Un tele potrebbe essere utile per cercare qualche effetto particolare, ma non ho avuto tempo di sperimentare… tenete conto che l’Aurora non sta li ad aspettarvi, quando si mostra occorre coglierla al massimo che silenziosa come è arrivata in breve tempo se ne potrebbe andare!
L’aurora si presenta al buio, quindi valgono tutte le regole per fotografare le stelle, obbiettivi luminosi, iso moderatamente alti, cavalletto e scatto remoto (info).

Viste le temperature estremamente basse grande attenzione andrà posta alla batteria che spesso tende a tradire.
Devo però dire a tal riguardo che l’esperienza fatta con la Canon Eos 5DMkII è stata estremamente positiva, riuscendo ad utilizzarla per tre giorni con temperature costantemente sotto i -20°C senza doverla ricaricare.
Un piccolo aneddoto… che insegna! A -40° fate attenzione quando scattate di non appoggiare nessuna parte della fotocamera a contatto diretto della pelle, sono riuscito a procurarmi un’ustione da freddo alla punta del naso solo al contatto con il display!!

Vale sempre la regola di non accendere la fotocamera appena entrati in un luogo caldo, anche se con queste temperature, anziché brinare vedrete la fotocamera ricoprirsi istantaneamente di ghiaccio per poi riportarsi alla temperatura ambientale.
Assolutamente normale sarà vedere il display con tempi di reazione anche di un paio di secondi, in quanto i cristalli liquidi… faticheranno un po’ a rimanere tali; al ritorno a temperature umane tutto riprenderà a funzionare senza danni permanenti.
Altri problemi o anomalie non ne ho verificati, la fotocamera alla fine ha sopportato bene questo clima rigido.

Una nota importante riguarda l'abbigliamento che deve essere assolutamente sovradimensionato, giacca di piumino e pantaloni imbottiti sono importantissimi! Fondamentali guanti, cappello e passamontagna!
Vanno bene come calzature scarponi da montagna eventualmente con un paio di calze.
Otre ad essere molto pericoloso, il freddo può rovinarvi l'avventura!

FINALMENTE AL COSPETTO DELL'AURORA


Uno degli interrogativi più grandi prima del viaggio era proprio “cos’è realmente l'Aurora?”.

L’ho vista in tantissime foto, ma non sapevo come si sarebbe mostrata dal vivo. Non sapevo se sarebbero stati lampi, fasci o luci persistenti… veloci o lenti e soprattutto quali potessero essere i segni premonitori!

Non so se vale sempre, ma visto che per ora una su una si è presentata così, forte del 100% di successo, vi spiego come si manifestò la sera del 21 febbraio 2010
Dopo una serata (iniziata al tramonto delle 16) a fare la spola tra i +20° della camera e i -24° dell’esterno, ormai alle 21.30 iniziavo a rassegnarmi convinto che per quella sera nulla si sarebbe fatto.
Tralaltro le previsioni (si, ci sono pure le previsioni) davano come scarse le probabilità di un avvistamento degno di nota e così ero pronto a rimandare al giorno seguente.
Ma prima di coricarsi, forti del fatto che le temperature, seppur rigide, erano sopportabili, si di fare una “passeggiata” verso il grande lago ghiacciato.

La stellata era eccezionale e malgrado uno spicchio di luna le stelle erano ben visibili; in particolare la Stella Polare brillava ben più alta rispetto alla visione abituale, segno che il Polo era ormai a due passi.

Camminavamo tra le betulle con un occhio sul sentiero innevato ed uno sulle stelle, finché improvvisamente sembrò quasi annuvolarsi. Verso Nord una leggera foschia avanzava quasi impercettibile… credo che sia stata più che altro la mia attesa che me la fece notare… La velatura aveva una insolita tendenza al verdastro, molto tenue… ma abbastanza da farmi dire distrattamente… “chissà che…”
Di colpo e davvero improvvisamente ecco il cielo accendersi come un Neon verde che da Est a Ovest attraversava la stellata verso l'orizzonte!

Pazzesco, era davvero l’Aurora, eccola!!

Inizialmente questo fascio era molto compatto, ma ben presto iniziò a mutare forma in modo rapido, il colore era di un verde intenso, mentre la parte superiore presentava sbuffi rosso/magenta/viola.
Nel giro di pochi secondi si allargava, si restringeva o assumeva forme più disparate come un punto interrogativo o addirittura una croce.
Scattavo come un disperato mettendomi a correre per raggiungere la riva del lago al più presto... e poi, ancora foto!

L’aurora rimase per circa 30-40 min per poi sbiadire fino a scomparire completamente.

Ma l’aurora l’avevo vista!!
Un sogno si era appena avverato!

Le altre due sere, malgrado le previsioni davano una maggiore attività, il cielo rimase scuro… quasi dire “una te la concedo… ma senza esagerare!”

QUALCHE NOTA TECNICA


Come già detto, riguardo alle questioni puramente tecniche rimangono validi i suggerimenti del mio articolo sulla fotografia notturna, le foto le ho scattate sia con il 15mm fisheye, che con il 16-35 f2.8 L, entrambi alla massima apertura (f.28).

Vista l'elevata luminosità sia dell'aurora che della stellata in generale, ho potuto contenere gli iso a 500 ottenendo delle immagini molto pulite e nitide.
I tempi utilizzati rimangono intorno ai 30-40 sec per con il 16-35 e fino a 50 sec con il fisheye, sempre seguendo la regola che al diminuire della focale si possono allungare i tempi.
Ovviamente scatto remoto e cavalletto sono fondamentali!

PER CONCLUDERE


L'Aurora è uno spettacolo bellissimo e fotografarlo è una soddisfazione!
Ma nella foga di catturarla con la fotocamera cerchiamo soprattutto di godercela al massimo, con gli occhi e con la mente; perchè silenziosa ed effimera come è arrivata, rapidamente scompare e l'averla vista è una fortuna tutt'altro che scontata.!

Buona fortuna!

© 2011 Davide Necchi - A Zonzo per le Montange, Fotografia di Montagna