ACQUA, GUGLIE e MONTAGNE


Innanzitutto voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto; chi mi conosce, chi è giunto qua navigando su internet e chi è arrivato tramite la pubblicazione di questa foto sul Corriere della Sera... inaspettata quanto grande soddisfazione.
Viste le tante domande ho deciso di scrivere due righe sperando di soddisfare la curiosità del visitatore.

Parto rispondendo alla prima domanda che, anche chi non me l'ha posta, credo si sia fatto... la foto è "naturale", uscita proprio così dalla fotocamera, ovvero con tutti gli elementi presenti al loro posto e con le loro giuste prospettive!

L'effetto ottenuto è dovuto al fatto che è stato utilizzato un teleobbiettivo abbiastanza "lungo", un 400 mm e la foto è stata fatta dalla periferia Sud di Milano (Precisamente da Via della Chiesa Rossa poco prima di Assago).
Questi due elementi hanno creato un effetto di schiacciamento per cui il luogo dello scatto, il Duomo e le montagne sembrano trovarsi a pochissima distanza; ad esempio il ponte in primo piano è in realtà la chiusa della Conca Fallata dista dal punto di scatto 1,5Km... nessuna magia, soltanto ottica!
Il fatto che sia le montagne, che le luci abbiano un'esposizione tale da essere visibili è dovuto all'orario favorevole con ancora della luce residua del sole ad illuminare le montagne (la cosidetta "ora blu"), ho fatto altre foto soltanto dieci minuti dopo e le montagne erano già troppo scure, dieci minuti prima l'ambiente sarebbe stato troppo luminoso facendo perdere l'effetto notte!

In postproduzione, se la foto è stata scattata correttamente gli interventi sono minimi, un po' di contrasto in più e duna buona riduzione della saturazione... normalmente amo i colori vivi, ma si esagerava un po'!

Questo è quanto, viste le numerose richieste ne metto una in formato più grande adatta come wallpaper QUA per eventuali stampe... boh, scrivetemi!

Un'ultima considerazione, molti mi hanno detto "non sembra Milano"... e forse apparentemente verrebbe spontaneo dirlo, ma Milano è così! solo che troppo spesso si passa distrattamente, senza guardarsi in giro e senza pensare solo a quello che è criticabile.
Tantissima gente attraversa quotidianamente quel ponticello, ma purtroppo pochi si soffermano a guardare oltre la ringhiera... Ed è un vero peccato!

Grazie ancora a tutti.

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© 2009 Davide Necchi - A Zonzo per le Montange, Fotografia di Montagna