Aurora Boreale a Reykjavik, dove vederla

l’Aurora Boreale a Reykjavik?

È l’ultimo giorno della nostra incredibile vacanza ilsandese. Abbiamo già riconsegnato l’auto, oppure abbiamo scelto un metodo più ecologico per girarla… la sera è prevista una buona intensità dell’Aurora, ma siamo in città! dove andare?

La luce è nemica dell’Aurora, ma non disperiamo, anche in piena città qualche posto lo si trova e potremmo non rimanere delusi. Vi propongo tre posti che conosco e che consiglio di visitare. Ovviamente non saranno gli unici! ma almeno una base di partenza c’è!

Grotta Lighthouse

Grotta Lighthouse
Grotta Lighthouse

È il posto d’aurora più conosciuto, posto nel comune di Seltjarnarnes (praticamente un quartiere di Reykjavik) è la punta estrema occidentale su cui sorge la città. Si trova abbastanza lontano dalle case e ha campo libero in una gran parte del cielo. Il faro in più da sempre un soggetto interessante per le foto.

Si trova a 5km Harpa concert hall il che vuol dire un’ora circa a piedi di passeggiata lungomare su pista pedonale e ciclabile. Lunghetta per un’eventuale aurora invernale, ma che può valerne la pena. Per alleviare il tragitto si può prendere il bus 11 che porta molto vicino. Purtroppo la sera termina abbastanza presto costringendo ad un possibile rientro a piedi.

Il posto è molto frequentato tanto che molti lamentano troppe luci di automobili in arrivo o altri frequentatori che hanno poco riguardo nell’accendere torce disturbando chi magari è intento nello scattare foto.

Attenzione anche che l’edificio del faro è raggiungibile solo con bassa marea e quindi è necessario informarsi per non rischiare di passare una lunga notte anche dopo l’apparizione dell’aurora.

Sun Voyager

Sun Voyager
Sun Voyager

Si tratta di una scultura in acciaio raffigurante una nave vichinga stilizzata. Si trova proprio nel mezzo della camminata lungomare a pochissima distanza dal centro.

Sicuramente non è il posto più buio dell’Islanda, anzi… Però se si è in preda alla disperazione può essere un valido soggetto per una foto un po’ artistica.

Anche in questo caso, ci sarà un po’ da lottare con altri turisti impegnati a scattarsi foto in tutte le posizioni ignorando che anche altri potrebbero avere qualche interesse fotografico.

Laugarnes

Aurora Boreale a Reykjavik
Aurora Boreale a Reykjavik

Alla parte opposta del faro di Grotta c’è un piccolo punto della costa che si allontana leggermente dalla città. Si trova molto vicino al Reykjavik Campsite e quindi raggiungibile anche velocemente in caso di “allarme Aurora”.

Non ci sono soggetti particolari. Ma abbastanza buio da permettere una buona visione e soprattutto è molto meno frequentato rispetto ai luoghi citati precedentemente.

 

Eldgjá, l’apocalisse in 30km

Eldgjá

Eldgjá, la fessura d’esplosione più grande del mondo

Con questo tono minaccioso viene generalmente introdotto questo luogo. Ai non vulcanologi può sembrare un qualcosa di apocalittico e credo che la realtà sia proprio questa! Tutto l’ambiente indica che in passato l’attività nella zona fu di proporzioni enormi.

Il canyon di Eldgjá
Il canyon di Eldgjá

Quello che rimane a noi è un lungo canyon percorso da un torrente dalle acque azzurre e le pareti ricoperte dal classico muschio verdissimo islandese.

L’accesso per Eldgjá avviene lungo la F208 che dalla costa Sud porta al Landmannalaugar. Si trova a poca distanza dal bivio per il Langisjor con cui è collegato da un recente trekking.

Il parcheggio si raggiunge con una breve deviazione dalla strada F208. Da qua parte il sentiero che costeggia il bel torrente. Lungo la strada sono visibili dei residuati di lava dal colore rossiccio derivati dall’ultima eruzione del 939. Questa eruzione, di notevole entità, provocò stravolgimenti nel clima mondiale con un’estate nettamente più fredda della norma.

Ófærufoss
Ófærufoss

Proseguendo per questo sentiero si giunge al luogo più interessante, la cascata Ófærufoss che con due salti porta una gran quantità di acqua nel canyon.

Fino al 1993 vi era un arco di lava che formava un ponte naturale, crollato purtroppo a causa di una piena del torrente.

Il percorso dal parcheggio alla cascata richiede 20-30 min. Non ha difficoltà particolare, ma non è percorribile in bicicletta. Per chi si trovasse a percorrere la F208 Eldgjá è sicuramente una tappa per riposarsi dai km di sterrato.

Con autobus di linea è raggiungibile con la reykjavik excursions (verificato fino all’estate 2018) che percorre la F208.

Kerlingarfjöll, vapore e ghiaccio.

Kerlingarfjöll, l’oasi del Kjölur

Al viandante affaticato che è in transito sulla F35 del Kjölur avrà la possibilità di rifocillarsi in questo notevole posto. Si tratta di un complesso montuoso composta prevalentemente da riolite di un bel colore arancione.

Il suo nome può essere tradotta come “La montagna della Strega” o “La strega pietrificata” la cui sommità non sarebbe altro che la stessa strega rimasta pietrificata dai raggi del sole al ritorno da una battuta di pesca (Nelle leggende i Troll islandesi fanno questa fine quando colpiti dai raggi solari).
Sempre la leggenda narra che il suo fantasma si aggiri ancora tormentato tra le sue valli.

Ma se non siamo stati presi dal panico e siamo decisi a fare la conoscenza con l’anziana troll allora dobbiamo metterci in viaggio sulla F35 fino a circa la metà, in piene Highlands.

Il bivio per il Kerlingarfjöll sulla F35
Il bivio sulla F35

Un evidente cartello indicherà la strada F347 che in 10 km condurrà al campsite. Per chi arrivasse in bicicletta si troverà dinnanzi il tratto più impegnativo con alcuni strappi che si sentono non poco. Fino a qualche anno fa era necessario un mezzo 4×4 di grosse dimensioni per via dei numerosi guadi, ma oggi con la costruzione di alcuni ponti rimane solo un facile passaggio che si presenta solo ad inizio stagione.
Essendo comunque una strada F sarà necessario in ogn caso l’uso di un veicolo 4×4.

dove dormire

Il campsite di Kerlingarfjöll
Il campsite di Kerlingarfjöll

Il campsite è ben organizzato. Si trova in una conca riparato dal vento con un bel prato dove piantare la tenda. Il campsite è inoltre dotato di cucina comune ad uso dei campeggiatori.

Per chi non volesse campeggiare sono disponibili dei bungalow e delle stanze in una nuova costruzione di colore nero (di dubbio gusto).

Nella struttura è anche presente un ristorante nell’edificio dove è presente la reception.

Hot Spring

Hot spring di Kerlingarfjöll
Hot spring

A circa 30 minuti di cammino si raggiunge una hot-spring devo dire non caldissima, ma posta in piacevole posizione sulla riva del torrente.

Per raggiungerla bisognerà seguire il sentiero che parte sulla destra del torrente (faccia a monte) che costeggia il filo del torrente (indicazioni).

Attenzione a non prendere il sentiero che segue il dosso della montagna perchè conduce all’area geotermale di cui parlerò tra poco.

Godersi il luogo con una bella camminata.

L’itinerario classico del Kerlingarfjöll e che richiede almeno una mezza giornata piena, parte dallo stesso punto del precedente (hot-spring) tenendosi sul dosso detritico che conduce ad un vastissimo altopiano desertico.

Indicazioni sul sentiero del Kerlingarfjöll
Indicazioni sul sentiero

Il percorso è segnato da paletti, ma visto il terreno, non è sempre facilmente visibile e quindi è cosigliato percorrerlo solo con buone condizioni di visibilità.

Questo sentiero si percorre in circa 1h quando di comincia a vedere i primi vapori geotermali. Da qua a poco si accede alla vasta area composta da valli di riolite arancione, torrenti dall’acqua trasparente e continue emissioni di vapori dal terreno. Il sentiero è ben attrezzato e dalla recente dichiarazione della zona come “area protetta” è in corso una risistemazione con passerelle di legno nei tratti dove il terreno è più fragile.

il Langjökull in distanza visto dal Kerlingarfjöll
il Langjökull in distanza

Circondato da un piccolo ghiacciaio adagiato sulla roccia rossa, dai punti più elevati possono essere visibili i tre maggiori ghiacciai d’islanda;  Vatnajökull, Langjökull e Hofsjökull

Giunti nella valle è possibile fare un largo anello e rientrare dalla stessa strada, oppure arrivare al parcheggio più alto raggiungibile con i fuoristrada e rientrare per la strada sterrata (circa 5km).

Ovviamente è possibile iniziare e terminare il percorso partendo da quest’ultimo parcheggio accorciando un po’ la camminata.

Raggiungere Kerlingarfjöll è possibile anche in bus di linea, così come in bicicletta è un’esperienza davvero bella. Ovviamente è facilmente raggiungibile anche con un più tradizionale mezzo 4×4.

per maggiori informazioni rimando alla pagina sulla F35