Kristinatindur, da zero all’alta montagna

Per gli amanti dell’escursionismo il Kristinatindur è una delle ascensioni più complete. Si parte dal livello del mare per risalire lentamente fino a raggiungere la ragguardevole quota di 1100 m che per l’Islanda è già considerabile un’altitudine degna di nota.

La salita richiede un certo impegno, sia per la lunghezza (oltre 1100 metri di dislivello) e sia per le difficoltà nella parte finale che, seppur non elevate, richiedono un po’ di esperienza essendo classificabili come EE (per Escursionisti Esperti). Inoltre la quota fa si che spesso è possibile trovare neve o ghiaccio a complicare i pochi passaggi rocciosi per la vetta.

Non volendo affrontare la salita in vetta è comunque possibile fare un più breve giro ad anello un po’ più breve e tutto su semplici sentieri non perdendo comunque il bellissimo panorama sulla zona.

Informazioni

  • Dislivello salita +1100 m -1100 m
  • Tempo totale circa 6 ore
  • Difficoltà E (EE la salita in vetta)*
  • Periodo consigliato: luglio-metà settembre (Verificare presenza di neve)

(*) Difficoltà escursionisticha in base alla scala di difficoltà UIAA
E = Itinerario per escursionisti
EE = Itinerario per escursionisti esperti

Itinerario

Da Skaftafell ignorare il sentiero classico per la cascata di Svartifoss per prendere la traccia immediatamente a destra (S5) con indicazione per Sjónarnípa. Il sentiero è ben evidente e sale con pendenza moderata tenendosi verso il fianco della montagna. Dopo circa 1 ora di cammino si raggiunge questo punto panoramico che offre un notevole colpo d’occhio sulla lingua glaciale dello Skaftafellsjökull.

Sjónarnípa, con il suo panorama sullo Skaftafellsjokull

Il sentiero, ora denominato S3, prosegue abbandonando l’ambiente verdeggiante di bassa montagna per farsi via via più brullo e sassoso, ma sempre agevole. La traccia continua a costeggiare il ripido solco scavato dal ghiacciaio che si domina dall’alto.

Intorno a quota 700m il sentiero S3 piega decisamente verso sinistra (Ovest) per tagliare il pendio evitando la vetta. Volendo invece proseguire verso la cima bisogna prendere la traccia che risale molto ripida il pendio erboso e sassoso puntando alla cresta.

Salendo verso i 1000 m l’ambiente cambia ulteriormente diventando prevalentemente roccioso, con un ambiente simile alle nostre quote alpine tra i 2500 m e i 3000 m.

Ad un centinaio di metri dalla vetta si lascia sulla sinistra il sentiero che utilizzeremo in discesa per andare ad affrontare il tratto finale più impegnativo composto da roccia rotta che va superata con qualche facile passo di arrampicata.

La vetta è una lunga cresta di pietrisco da cui si gode un bellissimo panorama sui ghiacciaio del versante meridionale del Vatnajökull e verso sud la pianura alluvionale di Skaftafell con sullo sfondo il mare che crea un bel contrasto con l’ambiente prettamente montuoso.

Discesa

Per la discesa dalla vetta bisogna dapprima percorrere lo stesso itinerario di salita. Giunti all’ultimo bivio citato poco prima, è conveniente scendere a destra per un vallone occupato da una grande pietraia che si percorre per un’evidente traccia senza grossi problemi (più agevole del percorso di salita).

In discesa dal Kristinatindur

Giunti intorno ai 700 m di quota si incontrerà il sentiero S3 che è stato abbandonato durante la salita. Percorrerlo seguendo un ampio dosso perdendo costantemente quota e tornando nel tipico ambiente prativo, abbandonando l’ambiente aspro delle quote maggiori. Per prati e arbusti ci si riporta verso Skaftafell fino ad incontrare la rete di strade e sentieri nei pressi di Svartifoss che si può visitare con una breve deviazione. per poi riportarsi al punto di partenza dell’escursione.

Note

L’ascensione va affrontata solo se consapevoli delle difficoltà e delle proprie capacità, l’escursione non è esente da pericoli e dopo aver verificato le condizioni della montagna e dei sentieri, in caso di dubbi affidarsi ad una guida esperta del luogo. Le informazioni date sono da intendersi puramente indicative e non si assume nessuna responsabilità per il loro utilizzo