Ásbyrgi, trekking nel Rifugio degli Dei

Asbyrgi è una delle tante sorprese meno note che l’ISlanda offre, situato nell’estremo Nord dell’Islanda, è un grandissimo canyon profondo fino a oltre 100 metri la cui leggenda narra essere originato dall’impronta di Sleipnir, il cavallo di Odino, divenuto poi il rifugio delle antiche divinità, islandesi dopo la cristianizzazione dell’isola e la distruzione di tutti i simulacri nella cascata di Goðafoss.

L’origine reale, un po’ meno mitologica, riconduce la formazione del canyon a due catastrofiche alluvioni del fiume Jökulsá á Fjöllum avvenute in tempi remoti.

Come raggiungere Asbyrgi

Mappa di Asbyrgi, da https://www.vatnajokulsthjodgardur.is/en/areas/jokulsargljufur/plan-your-visit/hiking-trails/asbyrgi-1

Asbyrgi lo si può raggiungere in diversi modi:

  • da Húsavík, lungo la strada 85, 60km. Bel bercorso quasi completamente costiero. La strata, totalmente asfaltata doppia tutta la piccola penisola del Tjörnes con alcuni saliscendi abbastanza marcati.
  • Dalla Ringroad per la strada 862 e Dettifoss. Classico percorso, facendo parte del neo battezzato “Diamond Circle”. La strada, completamente asfaltata si stacca dalla Ringroad 26 km dopo il lago Myvatn e tocca le cascate di Dettifoss e Selfoss e il canyon di Hljóðaklettar.
  • Dalla Ringroad per la strada 864 e Dettifoss. Parallelo alla precedente, è una strada completamente sterrata che parte 11 km dopo la 862. Anch’essa tocca le cascate di Dettifoss e Selfoss, con una visuale meno consueta e molto più ravvicinata.
  • Da Est lungo la strada 85 costiera. La strada meno frequentata che tocca tutte le località costiere del Nord-Est islandese.

Asbyrgi

Giunti ad Asbyrgi troveremo all’ingresso il centro visitatori del Vatnajökull National Park, seppur dalla parte opposta rispetto all’omonimo ghiacciaio, tutto il corso del fiume Jökulsá á Fjöllum (che da lui è originato) rientra nei suoi confini. Passato il centro la strada raggiungerà il bel campeggio posto proprio nel mezzo del Canyon

Trekking

Nella zona ci sono un numero elevato di possibilità di belle camminate, da pochi minuti fino a diverse ore. Avendone percorsi tre, di questi ne parlerò.

1 – Botnstjörn pond: Sulla mappa è indicato come Á-1, è il più facile e breve. Si svolge alla fine del canyon dove termina la strada asfaltata. Dal parcheggio parte una comoda pista in terra che in pochi minuti, attraversando un bosco di betulle, porta al lago posto sotto la parete rocciosa. Qua, oltre alla suggestione del luogo, si possono ammirare innumerevoli specie di uccelli che qua abitano.

2 – Eyjan: Sulla mappa indicato come Á-2, questo sentiero porta proprio sulla punta esterna del promontorio posto nel mezzo del canyon. Dal campeggio si prende un piccolo sentiero sulla sinistra (spalle alla costruzione dei servizi) nel prato che punta verso la parete del promontorio centrale. Si segue la parete che va via via abbassandosi fino al punto dove, grazie alcuni gradini in legno, è possibile superarla. A questo punto si inverte la direzione puntando verso il punto culminante del promontorio (Sud) fino al suo termine, dove si gode un bel panorama sulla lunghissima muraglia. (circa 40 min)

La vista da Eyjan 

3 – Klappir: Il più interessante dei percorsi, sulla mappa indicato come Á-8. Lo si può prendere da due punti, il più semplice è dietro il Visitor Center costeggiando il campo da Golf, nel punto in cui si guadagna facilmente la parete rocciosa. A questo punto si segue il sentiero che prosegue tenendosi sempre nei pressi dell’orlo della parete (ma sempre a distanza di sicurezza, fattibile anche con bambini).

Dopo circa 20 minuti si può vedere una netta traccia che arriva direttamente dal campeggio e, con un tratto attrezzato da corde fisse, supera la parete collegandosi alla traccia principale (accesso alternativo più impegnativo). Proseguendo sempre per la traccia si guadagna quasi impercettibilmente quota ampliando sempre di più il panorama sul canyon di Ásbyrgi. Giunti al suo culmine, per raggiungere il massimo punto panoramco sarà necessario superare un breve salto roccioso senza grosse difficoltà (e pericoli), ma che richiede attenzione se non si ha esperienza. In ogni caso, anche decidendo di fermarsi prima, il panorama sarà comunque notevole.

Vista panoramica da Klappir