Arnarstapi, quattro case e tante sorprese

Arnarstapi, non solo un villaggio

Giunti all’estrema punta della penisola di Snaefellnes, sul versante Sud della montagna troveremo un piccolo villaggio in riva al mare. Più che un villaggio sono case sparse che prendono il nome di due località, Arnastapi e Hellnar.

Di per se le due località non hanno, a livello di manufatti, interessi particolari se non qualche casa in posizione “foto” e un piccolo porto. Ma quello che colpirà è cosa la lava antica ha creato andando a scontrarsi con le gelide acque dell’oceano.

Il percorso ideale e che consiglio parte dal porto di Arnarstapi per muoversi verso Ovest in direzione di Hellnes e si sviluppa su una stradina pedonale per la prima parte e un sentiero nella lava successivamente.

Dal porto si imbocca la stradina verso Sud che si snoda nei pressi di alcune antiche case molto suggestive per poi allontanarsi verso la costa.

Qualche minuto di cammino e sulla destra si noterà una depressione nel terreno, poco appariscente, che una volta raggiunta appare come un grosso buco nel terreno profondo 10-15m con il mare nel fondo e un bellissimo arco roccioso a collegarlo con il mare aperto. Pochi metri più avanti se ne vedrà un secondo simile.
Per entrambi è possibile camminare sull’arco, ma va fatta estrema attenzione per via delle rocce umide o innevate/ghiacciate dell’inverno. Avvicinatevi solo quel tanto che basta per una foto senza, come dice sempre mia mamma, “andare nei pericoli!”

Un po’ più avanti sulla costa, continuando a fotografatre tutte le forme che la lava soledificata ha creato nel mare, si giunge al luogo più famoso, Gatklettur, una coppia di archi di lava posti in balia delle onde lungo la costa che si possono ammirare da una comoda piattaforma.

Ancora oltre si giunge ad una piccola spiaggia visibile dalla scogliera, di sabbia nerissima sovrastata da una parete di basalto.

A questo punto potete decidere, se avete fretta o per altri motivi è possibile rientrare verso la via principale puntando all’evidente ometto di pietre chiamato Bárðar e successivamente rientrando al porto.

Ma, se possibile, merita senza dubbio proseguire sulla costa con un persorso che rapidamente diventa un sentiero tra i cumuli di lava e che regala pittoresche formazioni dovute al contrasto tra la vasta colata di lava ed il mare.

Così tra pinacoli, gole e archi si arriva a Hellnar dove ha termine il percorso.

Prevedere circa 1h per tutto il percorso (foto escluse) che ovviamente va quasi raddoppiato per il ritorno!

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