A Spiral Aurora over Iceland

A Spiral Aurora over Iceland

A dire il vero questo nome non è farina del mio sacco, ma attribuito da altri ben più illustri personaggi.

La foto si rifà al 27 agosto 2015 al mio terzo viaggio in Islanda e precisamente dal paese di Selfoss nel Sud dell’isola.

Due giorni prima accadde che il Sole, ormai al termine del massimo del suo ciclo, generò un flare proprio indirizzato verso la Terra.

Ci vollero 48 ore perchè la massa di plasma carico di energia entrò in collisione con il campo magnetico terrestre, ma alle 22.30 si scatenò quello che fu il più bel spettacolo di aurora che abbia mai visto.

L’intensità raggiunse il K8+ G4, una dele maggiori intensità degli ultimi anni e quella zona fu una delle poche in europa ad essere sgombera dalle nubi.

Questa foto fu poi menzionata dalla NASA e Michigan Technological University (MTU) come APOD – Astronomical Picture of The Day – A Spiral Aurora over Iceland

Successivamente venne selezionata dall’ESA come Space Image of the Week

Canon 5D MarkII
Canon 15mm f2,8 FishEye (orizzonte raddrizzato in post)
1600ISO
3 sec.

I colori dell’Aurora

Il perchè dei tanti colori dell’Aurora Boreale

La colorazione dell’Aurora è sempre fonte di discussioni. C’è chi la vede bianca, chi verde, chi rossa… Ma perchè è così complicato e che colori ha realmente?

Va detto innanzitutto che i colori delle foto sono sempre più “vivi” rispetto al reale (come accade in molti campi) e quindi è più facile fare distinzioni.
Nella realtà, salvo episodi intensi, essendo una luminescenza non fortissima, la percezione dei colori è soggetta alla sensibilità personale di ogni occhio.

Generalmente siamo più in grado di catturare le tonalità di verde ed in fatti è il colore che principalmente andremo ad associare a qesto fenomeno. Ma a seconda principalmente della quota potremmo trovare anche colori quali rosso, rosa, giallo e blu Potenzialmente qualunque colore. E vediamo il Perchè!

Differenze di colorazione dell’Aurora Boreale in base agli strati dell’atmosfera (Kiruna, Svezia)

Tutto dipende dalla quota in cui ci troviamo che corrisponde ad una differente dei composizione della nostra atmosfera.

Il principio di formazione dell’Aurora deriva da una particolarità dei gas che in presenza di correnti elettriche si “eccitano” emettendo luce. Questo fenomeno è quotidianamente visibile nelle lampadine al Neon che contengono appunto questo tipo di gas. Nell’aurora i gas sono differenti e il risultato sarà differente.

Quota classica di formazione

La quota tipica di formazione dell’Aurora Boreale è di circa 100-200Km, in questa fascia l’atmosfera è composta da Ossigeno in forma molecolare (O2) e Azoto (N).

Questi due gas eccitandosi daranno colorazioni diverse. Verde in presenza di O2  e blu in presenza di Azoto.
Tipicamente l’emissione dell’ossigeno è la prevalente e prevalente sarà la colorazione verde.

Alte quote

Se l’intensità è abbastanza elevata, il fenomeno avverrà anche a quote superiori; dai 200Km ai 400Km. In questa fascia coinvolto sarà sempre l’Ossigeno, ma questa volta nella sua forma atomica (O) che tipicamente emette una luce rossa/viola.
Oltre ad essere più rara questa fascia, trovandosi a quote maggiori diventa più difficile la visione rispetto al verde.

Nelle fasce più basse

Sempre in caso di forte attività e soprattutto quando è causata da vento solare di forte intensità, l’energia riesce a scendere fino a quote al di sotto dei 100Km. A questa quota incontriamo l’ossido di Azoto (NO2) che eccitandosi emette una luce color rosa porpora. Data la quota molto bassa la colorazione sarà molto visibile e suggestiva. Inoltre, a causa della difficoltà del mantenere l’emissione luminosa, questa colorazione apparirà estremamente rapida nei movimenti aumentando il piacere della visione.

Aurora Abisko
Aurora nel Parco nazionale d’Abisko, si nota la fascia più bassa dell’ ossido di Azoto con la classica colorazione rosata.

Più raramente se negli strati superiori ancora è presente un residuo di illuminazione solare. Sarà possibile assistere ad una tendenza ad un blu/azzurro, mentre in caso di eventi molto intensi, soprattutto la parte bassa può assumere un colore bianco dovuto alla presenza contemporanea di tutti gli stati sopra citati.

Con la Luna o senza la Luna

La Luna esercita un forte impatto. La sua illuminazione attenua abbastanza la luminescenza dell’aurora soprattutto nei suoi strati più alti. In presenza di aurore non particolarmente intense rimarrà visibile soprattutto la zona dell’Ossigeno molecolare. Quindi una colorazione verde che spesso può venir scambiata con il bianco.
In ogni caso, con la Luna o senza, lo spettacolo sarà sempre assicurato.