Portare la Bicicletta

Il primo dilemma è sul portare la propria bicicletta o noleggiarla in loco. A parte il discorso “sentimentale” nell’usare la propria bicicletta, è possibile il noleggio, ma i costi sono da valutare (leggi, alti…) e quindi passiamo alla prima ipotesi.
Ormai tutte le compagnie aeree effettuano il trasporto biciclette a costi anche abbastanza contenuti. Nei miei viaggi ho sempre volato con WOWAir che mi consente il volo diretto da Milano riducendo al minimo i rischi di coincidenze, danneggiamenti o perdite dei bagagli il tutto a prezzi abbastanza sensati.

Come logistica, se si opta per il trasporto proprio ci sono varie soluzioni una volta giunti sull’isola.

  • Fuori dall’aeroporto, 50m uscendo dal lato Arrivi si trova un “box” con scritto “Bike pit stop” dove all’interno ci sono strumenti per poter montare e smontare la propria bicicletta. C’è spazio per due biciclette contemporaneamente e gli strumenti sono completi e abbastanza in buono stato. Un po’ scomodi per via del cavetto di ferro antifurto, sono comunque ben utilizzabili.
    Aeroporto di Keflavik, ubicazione del Bike Pit

    Se si opta per questa soluzione, un eventuale scatolone di cartone andrà abbandonato sul fondo e sarà necessario partire a pedalare direttamente da li. (i trasporti per la capitale non trasportano biciclette NON imballate).
    Esiste un servizio di luggage store nei pressi dell’autonoleggio Geysir (circa 800m), ma i prezzi esposti non rendono sensata l’operazione.
  • Raggiungere il campeggio di Reykjavik e lasciare lo scatolone/sacca presso di loro.
    Come soluzione è sicuramente la più comoda, ma anche la più costosa. Bisogna prendere innanzitutto il transfer dall’aeroporto alla capitale e poi pagare la custodia dell’imballo.
    Se optate per questa soluzione utilizzate come trasporto la linea Gray Line che rispetto alla FlyBus il supplemento della bicicletta è decisamente minore, seppur elevato (Gray Line circa 20€,  Flybus circa 35€). Per il deposito “a tempo indeterminato” al campeggio il prezzo è di circa 20€.

Anche al ritorno, a seconda della soluzione scelta ci si trova davanti ad alcune alternative:

  • Ovviamente se l’opzione è stata la custodia dell’imballo in campeggio, tutto diventa più facile (e chiaramente costosa), e basta fare il percorso inverso. Recuperare in campeggio, rimontare e tramite Gray Line tornare in aeroporto con la bicicletta bella che impacchettare.
  • Se si è utilizzato il Box all’andata e si vuole risparmiare il più possibile, l’unica soluzione è ritornare nel box e utilizzare uno scatolone abbandonato da qualche precedente cicloviaggiatore. Ovviamente questa soluzione funziona bene in alta stagione, ma se si viaggia come nel mio caso generalmente a fine stagione allora il rischio di non trovare scatoloni adeguati (o in sane condizioni) è elevato.
  • La soluzione più intermedia è quella di recuperare un imballo a Reykjavik, al momento in cui scrivo (settembre 2018) la soluzione migliore è recarsi al negozio GÁP (circa 1,5Km dal campeggio) dove gentilmente forniranno uno scatolone e… udite udite… GRATIS! Non penso che ci siano problemi di fornitura visto che ne avevano un magazzino pieno.
    Con questa soluzione sarà ovviamente necessario usufruire del transfer per l’aeroporto (a meno di pedalare per 50km con lo scatolone legato alla bicicletta), ma si va sul sicuro per la reperibilità (attenzione che gli orari islandesi per gli esercizi commerciali non sono troppo elastici…)