Isole Faroe, Cosa vedere

Sono tanto piccole, ma di luoghi da vedere ce ne sono tantissimo. Andrò ad elencare solo i luoghi che ho avuto modo di visitare lasciando ad altri luoghi il compito di una descrizione più completa dell’arcipelago, sperando di poter aggiornare al più presto con altri luoghi meritevoli.

Per chi fosse interessato visitarle usufruendo dei bus di linea, le informazioni sono riportate sulla pagina SSL

Gásadalur

La cascata di Gásadalur e l’omonimo paese

Non si può che iniziare con probabilmente il luogo più famoso delle Faroe.

Una piccola cascata che si getta direttamente nell’oceano, il tutto con un piacevole paesino a fare da sfondo. Un luogo imperdibile posto sulla punta Nord-Ovest dell’isola di Vágar che si raggiunge in 9 Km da Sørvágur tramite un tunnel costruito nel 2004 che ha posto fine all’isolamento del paese precedentemente raggiungibile solo con un tortuoso sentiero di montagna o un ardito approdo sulla scogliera.

Purtroppo non è raggiungibile da servizi di linea, la linea 300 effettua capolinea a Sørvágur.

 

Bøur

Il paese-museo di Bøur con sullo sfondo il Tindhólmur

Sulla strada per Gásadalur non si potrà fare a meno di notare questo piccolo villaggio-museo composto dalle tipiche case con il tetto d’erba. Il Paese conta oggi 75 abitanti ed è composto da alcune case, una chiesa ed un piccolo cimitero.

Si trova a 4km da Sørvágur e anche in questo caso non è possibile raggiungerlo direttamente con mezzi di trasporto pubblici.

 

Sørvágsvatn

La parte meridionale del Trælanípan

Chiamato anche Leitisvatn, è il lago più grande delle Faroe, ha una forma allungata con al caratteristica principale di lambire sulla sponda meridionale il mare, pur trovandosi a 30m di altitudine dando un effetto di piani sovrapposti molto suggestivo.

L’escursione più bella e frequentata parte dal comune di Sandavágur (raggiungibile anche con il bus 300) e segue con percorso pianeggiante tutta la sponda occidentale del lago fino ad arrivare al termine nei pressi della cascata Bøsdalafossur che mette in comunicazione il lago con il mare.

Facoltativamente è possibile salire, senza grosse difficoltà, sul Trælanípan, la scogliera da cui si gode un ottimo panorama. (circa 2h a/r)

Isola di Mykines

Il faro di Mykineshólmur del 1909

Posta all’estremità occidentale dell’arcipelago, Mykines è nota per la bellezza del paesaggio e per essere un luogo di nidificazione di svariate specie di uccelli quali le Pulcinelle di Mare, l’Uria aalge, la gazza marina.

All’estremità dell’isola, che in realtà non è altro che un’isola a se stante, Mykineshólmur, e collegata a Mykines con una passerella metallica, vi è un faro del 1909 punto terminale della classica escursione.

Sull’isola è presente solo un insediamento di circa 15 persone, non ci sono strade e il collegamento con il resto dell’arcipelago avviene con un servizio di traghetto e tramite elicottero.

Questi collegamenti sono estremamente influenzati dalle condizioni meteorologiche, soprattutto i venti che in queste zone soffiano costantemente possono isolare per giorni questa piccola isola.

Eiðiskollur

La vetta dell’Eiðiskollur

Situata nel Nord dell’isola di Eysturoy, la seconda come estensione delle Faroe. Questa scogliera si trova sopra il paese di Eiði ed è un promontorio alto 300m che i tuffa nel mare con una impressionante parete rocciosa. Alla base di questa parete vi sono alcuni faraglioni, resti di scogliere ancora più antiche.

Sulla cima ci sono ancora dei resti di installazioni militari della seconda guerra mondiale ed il panorama che si gode è superbo.

La vetta si raggiunge in circa 40 min dal paese di Eiði, per prati e qualche traccia di sentiero. La vetta, comoda e prativa verso meridione, è estremamente esposta lato mare e richiede attenzione.

Il punto di partenza è raggiungibile tramite il bus 200 nei soli giorni feriali

Slættaratindur

Dalla vetta del Slættaratindur

La vetta più importante delle Faroe, con i suoi 880m è la più alta dell’arcipelago. Si trova nella parte settentrionale dell’isola di Eysturoy.

La sua salita richiede un minimo di esperienza, la prima parte  si svolge su ripido versante meridionale della montagna, su terreno composto da sassi ed erba. Il sentiero è spesso quasi invisibile e per salire bisogna seguire i radi ometti puntando alla cresta. Raggiunta la cresta il sentiero diventa visibile e porta con alcuni tratti rocciosi in direzione Nord-Ovest fino in vetta che si presenta inaspettatamente larga e comoda.

La salita richiede 1h da Eiðisskarð, il passo sulla strada Eiði con Funningur, mentre se ci si trovasse a viaggiare con i bus di linea sono da prevedere 2h 30min dal paese di Eiði.

Dalla vetta il panorama è strepitoso (ovviamente con il bel tempo) con il mare verso Nord e tutte le montagne delle Faroe nelle altre direzioni. Nelle giornate limpide, per un effetto ottico, pare si possa intravedere la sagoma del vatnajökull (il massiccio principale islandese) distante oltre 500km, stabilendo un record in questo campo. Ovviamente non è una vista “reale” essendo otticamente impossibile, ma un effetto di rifrazione della grande massa glaciale sugli strati alti dell’atmosfera.

Klakkur

Tramonto di giugno dal Klakkur

Posto sopra l’abitato di Klaksvík questa facile cima è un bel punto di osservazione del panorama molto più semplice del precedente Slættaratindur.

Si parte direttamente dal paese di Klaksvík (raggiungibile con bus di linea 400) il principale dell’isola di Borðoy percorrendo ua strada sterrata che diviene sentiero solo nell’ultima parte della salita, dopo aver superato un piccolo lago.

La cima si raggiunge in circa 1h (dipende dal punto di partenza) senza particolari difficoltà. Dalla vetta si può ammirare il panorama sulle varie isole orientali dell’arcipelago caratterizzate dalla forma piramidale (anzi, a Toblerone) inframmezzate da lingue di oceano.

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