Eldgjá, l’apocalisse in 30km

Eldgjá, la fessura d’esplosione più grande del mondo

Con questo tono minaccioso viene generalmente introdotto questo luogo. Ai non vulcanologi può sembrare un qualcosa di apocalittico e credo che la realtà sia proprio questa! Tutto l’ambiente indica che in passato l’attività nella zona fu di proporzioni enormi.

Il canyon di Eldgjá
Il canyon di Eldgjá

Quello che rimane a noi è un lungo canyon percorso da un torrente dalle acque azzurre e le pareti ricoperte dal classico muschio verdissimo islandese.

L’accesso per Eldgjá avviene lungo la F208 che dalla costa Sud porta al Landmannalaugar. Si trova a poca distanza dal bivio per il Langisjor con cui è collegato da un recente trekking.

Il parcheggio si raggiunge con una breve deviazione dalla strada F208. Da qua parte il sentiero che costeggia il bel torrente. Lungo la strada sono visibili dei residuati di lava dal colore rossiccio derivati dall’ultima eruzione del 939. Questa eruzione, di notevole entità, provocò stravolgimenti nel clima mondiale con un’estate nettamente più fredda della norma.

Ófærufoss
Ófærufoss

Proseguendo per questo sentiero si giunge al luogo più interessante, la cascata Ófærufoss che con due salti porta una gran quantità di acqua nel canyon.

Fino al 1993 vi era un arco di lava che formava un ponte naturale, crollato purtroppo a causa di una piena del torrente.

Il percorso dal parcheggio alla cascata richiede 20-30 min. Non ha difficoltà particolare, ma non è percorribile in bicicletta. Per chi si trovasse a percorrere la F208 Eldgjá è sicuramente una tappa per riposarsi dai km di sterrato.

Con autobus di linea è raggiungibile con la reykjavik excursions (verificato fino all’estate 2018) che percorre la F208.