Kerlingarfjöll, vapore e ghiaccio.

Kerlingarfjöll, l’oasi del Kjölur

Al viandante affaticato che è in transito sulla F35 del Kjölur avrà la possibilità di rifocillarsi in questo notevole posto. Si tratta di un complesso montuoso composta prevalentemente da riolite di un bel colore arancione.

Il suo nome può essere tradotta come “La montagna della Strega” o “La strega pietrificata” la cui sommità non sarebbe altro che la stessa strega rimasta pietrificata dai raggi del sole al ritorno da una battuta di pesca (Nelle leggende i Troll islandesi fanno questa fine quando colpiti dai raggi solari).
Sempre la leggenda narra che il suo fantasma si aggiri ancora tormentato tra le sue valli.

Ma se non siamo stati presi dal panico e siamo decisi a fare la conoscenza con l’anziana troll allora dobbiamo metterci in viaggio sulla F35 fino a circa la metà, in piene Highlands.

Il bivio per il Kerlingarfjöll sulla F35
Il bivio sulla F35

Un evidente cartello indicherà la strada F347 che in 10 km condurrà al campsite. Per chi arrivasse in bicicletta si troverà dinnanzi il tratto più impegnativo con alcuni strappi che si sentono non poco. Fino a qualche anno fa era necessario un mezzo 4×4 di grosse dimensioni per via dei numerosi guadi, ma oggi con la costruzione di alcuni ponti rimane solo un facile passaggio che si presenta solo ad inizio stagione.
Essendo comunque una strada F sarà necessario in ogn caso l’uso di un veicolo 4×4.

dove dormire

Il campsite di Kerlingarfjöll
Il campsite di Kerlingarfjöll

Il campsite è ben organizzato. Si trova in una conca riparato dal vento con un bel prato dove piantare la tenda. Il campsite è inoltre dotato di cucina comune ad uso dei campeggiatori.

Per chi non volesse campeggiare sono disponibili dei bungalow e delle stanze in una nuova costruzione di colore nero (di dubbio gusto).

Nella struttura è anche presente un ristorante nell’edificio dove è presente la reception.

Hot Spring

Hot spring di Kerlingarfjöll
Hot spring

A circa 30 minuti di cammino si raggiunge una hot-spring devo dire non caldissima, ma posta in piacevole posizione sulla riva del torrente.

Per raggiungerla bisognerà seguire il sentiero che parte sulla destra del torrente (faccia a monte) che costeggia il filo del torrente (indicazioni).

Attenzione a non prendere il sentiero che segue il dosso della montagna perchè conduce all’area geotermale di cui parlerò tra poco.

Godersi il luogo con una bella camminata.

L’itinerario classico del Kerlingarfjöll e che richiede almeno una mezza giornata piena, parte dallo stesso punto del precedente (hot-spring) tenendosi sul dosso detritico che conduce ad un vastissimo altopiano desertico.

Indicazioni sul sentiero del Kerlingarfjöll
Indicazioni sul sentiero

Il percorso è segnato da paletti, ma visto il terreno, non è sempre facilmente visibile e quindi è cosigliato percorrerlo solo con buone condizioni di visibilità.

Questo sentiero si percorre in circa 1h quando di comincia a vedere i primi vapori geotermali. Da qua a poco si accede alla vasta area composta da valli di riolite arancione, torrenti dall’acqua trasparente e continue emissioni di vapori dal terreno. Il sentiero è ben attrezzato e dalla recente dichiarazione della zona come “area protetta” è in corso una risistemazione con passerelle di legno nei tratti dove il terreno è più fragile.

il Langjökull in distanza visto dal Kerlingarfjöll
il Langjökull in distanza

Circondato da un piccolo ghiacciaio adagiato sulla roccia rossa, dai punti più elevati possono essere visibili i tre maggiori ghiacciai d’islanda;  Vatnajökull, Langjökull e Hofsjökull

Giunti nella valle è possibile fare un largo anello e rientrare dalla stessa strada, oppure arrivare al parcheggio più alto raggiungibile con i fuoristrada e rientrare per la strada sterrata (circa 5km).

Ovviamente è possibile iniziare e terminare il percorso partendo da quest’ultimo parcheggio accorciando un po’ la camminata.

Raggiungere Kerlingarfjöll è possibile anche in bus di linea, così come in bicicletta è un’esperienza davvero bella. Ovviamente è facilmente raggiungibile anche con un più tradizionale mezzo 4×4.

per maggiori informazioni rimando alla pagina sulla F35